
Le barriere culturali
Inutile nasconderlo: gli RPG, ed in particolare i JRPG, ci piacciono proprio tanto. Fortunatamente il Giappone è una vera e inarrestabile macchina “sforna-RPG”, con centinaia di titoli del genere pubblicati ogni anno. Purtroppo, e i nostri lettori che hanno visto il quartiere di Aki a Tokyo l’avranno senz’altro notato, molti di questi pur essendo piccoli capolavori rimangono nel limbo e non valicano i confini nazionali. Ovviamente la causa principale è ascrivibile a diverse motivazioni, come la mancanza di distributori internazionali disposti a diffondere un gioco semisconosciuto in altri paesi, i pochi fondi disponibili e via dicendo, senza sottovalutare l’aspetto linguistico. Perchè, sfatiamo subito un mito diffuso, in Giappone in pochi conoscono l’inglese a buoni livelli, e non poco è l’imbarazzo che dovrete affrontare chiedendo qualcosa in inglese non sentendovi rispondere (non lo fanno per scortesia, è solo che non sanno cosa dirvi!). Fortunatamente però ogni tanto anche qualcuna di queste produzioni, che orientativamente costa un centesimo rispetto ad un Final Fantasy XII, riesce ad emergere e a proporsi, anche a mesi di distanza, in altri paesi. Questo è il caso di Ar tonelico II: Melody of Metafalica, produzione della famosissima (o almeno lo è per chi conosce bene gli RPG) Gust, che è riuscita a tirar fuori un prodotto, destinato alla Sony PlayStation 2, curato e dal gusto un po’ retrò come piace a noi.
La grafica vecchio stile
E’ difficile descrivere l’aspetto grafico di questo Ar tonelico II: Melody of Metafalica. Si potrebbe classificare come RPG in 2 dimensioni, tuttavia la presenza di diversi sistemi di interazione, ripresi da videogames di generi differenti, ne fa quasi un caso unico. Il riferimento va ovviamente all’interfaccia dei dialoghi, diversa rispetto alle scene in-game concettualmente simili a quelle di un GDR bidimensionale, che richiama chiaramente la struttura dei simulatori di appuntamento e degli Erogepiù o meno recenti, con cartelli e risposte multiple che influenzano direttamente la storyline. Non mancano però le sequenze in CG, poche, ma veramente ben realizzate.
Le vecchie ricette di un tempo
Ar tonelico II: Melody of Metafalica è una produzione molto recente (è uscito a Ottobre 2007 in Giappone e pochi giorni fa è approdato anche negli USA), ciononostante si tratta di un prodotto con un forte attaccamento al passato, e propone un classico RPG di stampo nipponico ad ambientazione fantasy, offrendo un gameplay inaspettatamente particolare ed una longevità tutt’altro che trascurabile. In quanto ad aspetti grafici non è possibile compararlo, ad esempio, con videogame come Persona 4 o lo stesso Final Fantasy XII, che sfoggiano una grafica degna delle console next-gen, mentre il videogame della Gust è vincolato ad un aspetto, molto curato a dire il vero, tipico dei vecchi RPG in 2 dimensioni, che gli dona senz’altro un appeal del tutto particolare. Tutti e tre i videogame menzionati hanno però una caratteristica in comune, che permette ad Ar tonelico II: Melody of Metafalica di elevarsi quantomeno su un livello a ridosso dei migliori titoli del genere: il sistema di combattimento. Persona 4 offre il classico approccio ai combattimenti in stile JRPG, basato sui turni e di stampo molto classico, mentre Final Fantasy XII offre un sistema di combattimento in tempo reale, abbandonando le tipiche caratteristiche del genere in favore di un approccio senz’altro più dinamico e coinvolgente. Ar tonelico II: Melody of Metafalica si colloca esattamente a metà tra questi due, proponendo un battle system basato sui turni, Attacco e Difesa, in cui starà però a noi portare avanti le azioni entro un determinato lasso di tempo, simulando di fatto un sistema di combattimento in tempo semi-real time e introducendo, come detto in precedenza, un sistema di gestione dei personaggi simile a quello dei famosi “simulatori di appuntamento” giapponesi. Merito di una intelligente trovata degli sviluppatori che hanno inserito una barra/cronometro in grado di velocizzare i combattimenti e di donargli una grande dinamicità, oltre che ad un buon fattore di difficoltà. In fase di attacco avremo a disposizione pochi secondi per attaccare il nemico utilizzando i tasti square e X del Dualshock e, una volta scaduto il tempo, sarà il turno della CPU. Qui entrerà in gioco l’altra caratteristica peculiare della serie di Ar tonelico, ovvero la musica. Infatti nel corso del viaggio il nostro party arriverà a includere, oltre a due guerrieri (schierati in prima linea e uno sarà direttamente controllato sempre da noi), anche due Reyvateil, ovvero delle (splendide, ad onor del vero) fanciulle in grado di utilizzare la musica come magia. Queste, ben cento in tutto il gioco, possiedono gli attacchi più potenti, tuttavia hanno la debolezza difensiva come tallone d’achille, e sarà compito nostro proteggerle nel corso del turno avversario spingendo rapidamente i tasti in sequenza (come in un rythm game) per diminuire il numero dei danni causati dall’attacco.
Conoscersi bene, anzi benissimo!
Fulcro di Ar tonelico II: Melody of Metafalica è la storia, incentrata sul protagonista, Chroix, un cavaliere della Chiesa di Pastalia, il cui compito è quello di scoprire le cause dell’ Infel Phira Dependency, una misteriosa malattia che affligge le Reyvateil di Ar tonelico, e debellarla. Nel suo cammino inconterà diverse di queste ragazze e la prima di esse (ovvero la preferita del “tizio” che vi scrive) è Cloche, principessa del regno di Metafalss, dal caratterino deciso e sempre pronta alla critica. E’ proprio nella gestione del rapporto tra il personaggio e le co-protagoniste il nodo cruciale di Ar tonelico II: Melody of Metafalica. Sarà infatti indispensabile portare avanti la conoscenza con le varie Reyvateil per proseguire la storia,far progredire tutto il party e i PG, influenzando peraltro l’umore (e con esso il potere) di queste “maghette” e permettendo infine l’accesso ad uno dei quattro finali alternativi a disposizione del giocatore. A conti fatti è un astuto stratagemma del team di sviluppo per bilanciare la componente battaglie con quella del progresso di gioco, aumentando considerevolmente il numero di ore necessarie per completare il gioco.
Piccoli difetti
Nel corso della (lunghissima ed estenuante) prova abbiamo riscontrato alcuni piccoli difetti, in particolare in ambito grafico, con alcuni personaggi secondari realizzati in maniera non ottimale e, spesso, riproposti con altri nomi ma con aspetto identico. Se si tratta di una scelta stilistica degli sviluppatori (citando i vecchi RPG del passato, che spesso proponevano personaggi identici) non ci è dato saperlo, tuttavia si tratta di un difetto che, su un gioco per PlayStation 2, non è del tutto irrilevante. Altra mancanza, se vogliamo, è la quantità di CG all’interno del gioco: poche, realizzate benissimo, ma una goccia in uno stagno. Più filmati avrebbero permesso una migliore fruibilità del prodotto, che a volte eccede in cartelli.
In conclusione
Ar tonelico è una perla ancora sconosciuta al grande pubblico, che meriterebbe sicuramente maggiore considerazioni, viste le indubbie qualità della serie. Anche in Ar tonelico II: Melody of Metafalica i pregi sono moltissimi, a cominciare da una storia interessante ed avvincente, con un gameplay coinvolgente e una longevità fuori dal comune. Si tratta di un gioco che esce dai soliti canoni stilistici che caratterizzano gli RPG moderni, e porta una ventata di stile retrò che male non fa in un settore troppo spesso concentrato su storie di eroi che non lasciano spazio alla crescita dei personaggi oltre ad un mero aumento di livello. Un JRPG di vecchio stampo realizzato con idee più o meno nuove, consigliato ai fan degli RPG in generale e scelta obbligata per gli irriducibili dei giochi di ruolo made in Japan.